Montefiascone-Viterbo
Mc 8, 29 “Tu sei il Cristo”
Nascita, vita, morte e resurrezione tutto questo è “il” Cristo. Quell’articolo che pone questa risposta come l’unica possibile alla domanda che Gesù fa ai suoi discepoli, ma alla fine, solo Lui, con la sua spiegazione, confermerà la potenza del suo nome.
Pietro ha l’intuizione giusta, mentre tutti cercano una risposta, lui ce l’ha, la pronuncia con fermezza, lo stesso Pietro che poi, rinnega e ha paura, un po’ come succede a noi: davanti al Santissimo ci inginocchiamo, riconosciamo, preghiamo, lodiamo Dio e poi alla prima richiesta di fedeltà, diventiamo timorosi di dimostrare la Sua azione in noi.
E se Gesù in questo momento ci chiedesse: “Tu chi dici che io sia?” saremmo in grado di rispondere in modo sincero che Lui è il Cristo? Lui sa cosa abita nel nostro cuore, non possiamo mentire, ma il più delle volte lo facciamo, mentendo anche a noi stessi, ci dimostriamo incoerenti.
Ogni domenica recitiamo la preghiera del credo: credo in Colui che è nato da Maria, che ha vissuto da uomo lasciando in eredità i suoi insegnamenti, che si è donato fino all’ultimo, fino alla morte di croce, che è risorto salendo al cielo a preparare un posto per noi. Lo riconosciamo?
Ogni giorno ci dobbiamo impegnare a dire: “Tu sei il cristo, l’unico che mi può salvare anche da me stesso nei momenti di smarrimento, perché solo in Te sono salvo”, ma questo potrà accadere se i nostri occhi riusciranno ad avere una visione più alta rispetto a tanti altri occhi, solo se riusciremo a tenere il focus su di Lui, il Cristo che salva e a diffondere il suo messaggio attraverso la Parola.