Chiusi-Fabro
Mc 5,28 “Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata”
Mc 5,39 “Perché vi agitate e piangete?”
Per entrare nel regno, ci viene chiesta una conversione convinta, agire secondo la Parola, riconoscere e perseguire la santità, ma prima di tutto dobbiamo essere guariti.
Agitarsi, piangere, farsi sopraffare dalla confusione e dalla poca chiarezza del mondo, porta ad affrontare la vita in modo caotico, ci si dimentica di essere figli e quindi perdiamo la strada.
L’emorroissa rischia di essere calpestata dalla folla, ma resta fedele a quell’Amore. Sa che quell’amore è davanti a lei, la salvezza sembra irraggiungibile, ma si fida, di se stessa e di Gesù che attende il suo tocco. L’intervento di Gesù è salvifico.
Ma quando nella nostra vita quel “se riuscirò anche solo a toccare” è diventato “ho toccato e sono salva”?
A volte le difficoltà derivano dal fatto che, appena troviamo la pace, ci adagiamo, quasi ci dimentichiamo della Sua presenza. Dobbiamo comprendere che la salvezza non la si sperimenta solo nei momenti di dolore o di difficoltà, ma anche in quelli di gioia e pace perché è lì che l’Amore di Dio per i suoi figli, si manifesta pienamente.
Quante volte ci “adagiamo” e quante volte Dio è venuto in nostro aiuto?