Alberoro-Farneta
Mc 2,11 “Alzati, prendi la tua barella…”
Gesù guarisce il paralitico, perché conosce la sua fede. Al suo grido, interviene.
Riusciamo a farci trovare in mezzo alla confusione del mondo? A chiedere a gran voce “Signore guariscimi!” perché desiderosi del suo perdono?
Conosciamo i nostri limiti e le nostre debolezze e, nonostante questo, continuiamo a cadere e ad avere bisogno di quella barella perché vediamo in lei un sostegno e non un impedimento.
Ma quel “alzati, prendi e va” di Gesù è un imperativo che carica, dona quella certezza che è bene esserci per gli altri, ma prima di tutto dobbiamo curare noi stessi e trovare l’audacia per lasciare quella barella materiale e camminare sorretti da Lui.
“…va a casa tua!”
Gesù dice “va”, un verbo che conduce all’azione di camminare, cercare qualcosa che porti oltre, oltre il mondo e verso l’eternità. Lui per primo ci precede per prepararci un posto nella sua casa, invitandoci a comprendere che è là che ci attende, che è anche casa nostra.
Nell’essere guarirti da Cristo e consapevoli di aver ricevuto questa Grazia, diventiamo uno di quei “portatori”? Riusciamo a portare un “malato” a Gesù, senza cercare la gloria terrena, ma semplicemente perché siamo stati guariti e salvati?